Food Marketing: guida pratica per un utilizzo vincente

Food Marketing: guida pratica per un utilizzo vincente

Il settore “food” è un settore in continua espansione, poco scalfito dalla crisi economica e soggetto a continue mutazioni e innovazioni. Il mondo del web si è accorto subito delle potenzialità di ristoranti, publounge bar, caffetterie, pasticcerie, vinerie, birrerie e pizzerie e li ha trasformati in potenziali clienti per le web agency.

Un piano di Food Marketing capace di soddisfare le esigenze del cliente deve essere impostato attraverso una strategia che tenga conto di una premessa e di tre punti fondamentali. Ecco quali.

Premessa doverosa

Parliamo di un’attività che abbia voglia di raggiungere clienti provenienti da un’area più vasta possibile. Non ce ne vogliano, ma escludiamo da questo discorso (sebbene alcuni casi meriterebbero una menzione particolare!) il salumiere, il macellaio, il fruttivendolo, ecc. Concentriamoci su chi punta ad emergere scommettendo sulla specificità e sulla qualità dei prodotti che offre. 

L’obiettivo è quello di promuovere il brand sia a livello online che offline, attraverso il passaparola sul web in modo da rivolgersi a un pubblico sempre crescente.

Consiglio 1. Un sito interessante

Primo passo per essere presenti in maniera efficace sul web è costruire un sito ricco di informazioni utili sull’attività e i prodotti/servizi che si offrono ai clienti.

Il sito deve essere necessariamente indicizzato e posizionato a dovere, in modo da apparire in alto nelle ricerche Google ed essere evidente in maniera vincente.

Un blog che racconti l’attività e che raccolga una serie di informazioni interessanti sulle specificità del tipo di locale è un altro punto di forza per un buon piano di Food Marketing ma, una volta implementato va aggiornato con regolarità e promosso a dovere.

Come? Ma grazie ai social network, ovviamente!

Consiglio 2. I social network di riferimento 

Il Food Marketing si sposa bene con i social tradizionali e più utilizzati, Facebook ed Instagram (che tra l’altro hanno cannibalizzato altri social, prettamente sviluppati per il settore come Foodspotting o 2Spaghi, oggi defunti!o anche TripAdvisor utile per intercettare turisti e un pubblico più vasto in generale.

Avere una pagina Facebook attiva e capace di promuovere uno story-telling aziendale incentrato sulla narrazione dei suoi protagonisti, clienti, prodotti e gestori, è fondamentale.

Ovviamente, non bastano contenuti originali per avere una copertura di rilievo, ma serve necessariamente sponsorizzare (qui una nostra guida pratica) alcuni contenuti presenti all’interno del piano editoriale, in modo da ottenere una visibilità maggiore.

Anche Instagram ha la sua notevole utilità in questo ambito. Un account aziendale attivo e ricco di foto di qualità è un altro tassello fondamentale per avere dei social utili al raggiungimento dell’obiettivo: massima visibilità sul web e nel locale!

Saranno proprio i social network aziendali e la gestione delle sponsorizzazioni di contenuti specifici di quest’ultimi a far “atterrare” sul sito aziendale tutti gli utenti che non hanno cercato il brand su google o altri motori di ricerca.

Consiglio 3. Press office e media relations 

Dicevamo del passaparola sia online che offline. Un buon metodo per la promozione a 360° è senza dubbio un buon lavoro di ufficio stampa 2.0 e tradizionale. Da un lato produrre comunicati per i giornali tradizionali (quotidiani, mensili, riviste di settore) e parallelamente comunicati destinati a webzine, blog tematici su food-n-beverage, web-radio e web-tv.

Eppure, non basta!

Completano il quadro le recensioni. Sui giornali, sulle web-zine, sui social, su thefork! Aaahhh…

Inutile, o forse no, aggiungere che a questi consigli va abbinata una buona dose di creatività e costanza assoluta nella promozione di contenuti originali ed accattivanti.

Mimmo Caiazza
Mimmo Caiazza
mimmo@nslab.it

Web Content & Social Media Manager. Giornalista pubblicista dal 2006, si occupa di press office e media relations, di gestione blog aziendali e SEO Copywriting. Speaker e autore di Radio Siani è un cinefilo militante, adora lo stare insieme, le patatine fritte e…le conferenze skype.

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